Trekking a Sefar — Sull'Altopiano del Tassili a Piedi
A Sefar non si arriva in auto. Ci si sale, e si cammina per giorni tra pareti dipinte che hanno da cinque a ottomila anni.
Il viaggio
Questo è il viaggio serio. Da Djanet la pista sale sull'altopiano del Tassili, e da lì in poi tutto si muove al passo del cammino — guide, cuochi e conducenti d'asini portano il campo mentre voi percorrete dalle cinque alle sette ore al giorno tra i siti di arte rupestre. Tin Zoumaitek e la valle dei cipressi millenari, le «danzatrici» dipinte di Tin Tazarift, le maschere di Sefar Noir e i grandi dèi di Sefar Blanc, e infine Djabarren, il più grande insieme di pitture del Tassili. Migliaia di opere, testimonianza di un Sahara che era verde e popolato di uomini e animali. Lassù non c'è alcun supporto motorizzato né campo telefonico; è un trekking, ed è il motivo per cui i viaggiatori più esigenti vengono in Algeria.
I momenti clou
- La salita sull'altopiano del Tassili da Tamrit
- Tin Zoumaitek e la valle dei cipressi millenari
- Le «danzatrici» dipinte di Tin Tazarift
- Le maschere di Sefar Noir e i grandi dèi di Sefar Blanc
- Pannelli preistorici a Tirassoutine, Tin Kani e Alarendemen
- Djabarren — il più grande insieme di pitture del Tassili
- Bivacco sull'altopiano ogni notte
Programma giorno per giorno
- Giorno 1
Arrivo a Djanet → Tassili du Tafilalet
Arrivo a Djanet e accoglienza da parte della squadra locale. Qualche ora di riposo dopo il volo, poi il trasferimento verso il Tassili du Tafilalet, dove inizia la spedizione e dove ad aspettarvi ci sono le guide, i cuochi e i conducenti d'asini che vi accompagneranno per tutta la settimana.
- Djanet — La capitale oasi tuareg del sud-est, e l'ultimo centro abitato prima dell'altopiano.
- Tassili du Tafilalet — Dove i veicoli si fermano e inizia il cammino.
- La squadra del trekking — Le guide, i cuochi e i conducenti d'asini che trasportano il campo e vi accompagnano per l'intera settimana — incontrati la prima sera.
- Giorno 2
La salita → Tin Zoumaitek
La salita sull'altopiano del Tassili, con le squadre di asini che trasportano il campo. In cima, i primi siti di arte rupestre a Tin Zoumaitek e la valle dei cipressi millenari — autentici superstiti del Sahara più umido raccontato dalle pitture. Prima notte in bivacco sotto le stelle.
- La salita — La scarpata che conduce sull'altopiano: circa 7 ore di cammino, +500 m di dislivello.
- Tin Zoumaitek — I primi siti dipinti, e la valle dei cipressi millenari.
- La valle dei cipressi — Cipressi sahariani millenari (Cupressus dupreziana) sull'altopiano — superstiti viventi del Sahara verde raccontato dalle pitture.
- Giorno 3
In Tinen → Tin Tazarift
Una giornata dedicata alle pitture degli spuntoni di In Tinen — scene di caccia, mandrie, figure mitologiche, e una testimonianza unica della vita preistorica. Dopo pranzo, il celebre sito di Tin Tazarift e le sue figure emblematiche, note come «le danzatrici».
- In Tinen — Spuntoni dipinti: cacce, mandrie e figure mitologiche.
- Tin Tazarift — Le «danzatrici» — tra le immagini più riprodotte dell'arte sahariana.
- Bivacco tra gli spuntoni — Campo allestito tra le torri di arenaria erose, con la cena cucinata dalla squadra e l'altopiano completamente silenzioso dopo il tramonto.
- Giorno 4
Tin Teferieste → Sefar Noir → Sefar Blanc
Il notevole sito di Tin Teferieste, poi la mitica città di Sefar vera e propria: le celebri maschere di Sefar Noir e i grandi dèi di Sefar Blanc. Questo settore è considerato uno degli insiemi di pittura rupestre più impressionanti di tutto il Sahara.
- Tin Teferieste — Il sito della mattinata lungo il percorso verso Sefar — notevole di per sé, prima dei pannelli celebri.
- Sefar Noir — Le maschere — le immagini per cui il sito è conosciuto.
- Sefar Blanc — I «grandi dèi», tra le figure più straordinarie dell'arte sahariana.
- Giorno 5
Tirassoutine → Tin Kani → Alarendemen
Il paesaggio cambia man mano che si avanza, aprendosi in vasti altopiani dalle tonalità più scure. Si attraversano Tirassoutine e Tin Kani prima di raggiungere Alarendemen, dove si allestisce il campo, con diversi insiemi di pittura preistorica notevolmente conservati scoperti lungo il percorso.
- Gli altopiani scuri — Il paesaggio che si apre in ampi tavolati dalle tonalità più scure, con pannelli dipinti ben conservati incontrati lungo l'attraversamento.
- Tirassoutine e Tin Kani — Pannelli dipinti lungo l'attraversamento.
- Alarendemen — Il bivacco della notte sull'altopiano scuro.
- Giorno 6
Djabarren
Arrivo al celebre sito di Djabarren, considerato il più grande insieme di pittura rupestre del Tassili. Qui sono catalogate migliaia di opere, che illustrano i diversi periodi della storia sahariana — una giornata eccezionale nel cuore di quello che è a tutti gli effetti un museo a cielo aperto.
- Djabarren — Il più grande insieme dipinto del Tassili — migliaia di opere catalogate.
- Quattro periodi su una sola parete — Opere dei periodi Teste Rotonde, Bovidiano, dei Cavalli e dei Cammelli fianco a fianco — l'intera sequenza della storia sahariana dipinta su roccia.
- L'ultimo bivacco sull'altopiano — Un'ultima notte lassù sul Tassili prima della discesa del mattino.
- Giorno 7
Discesa dall'altopiano → Djanet → rientro
Un'ultima mattina sul Tassili, poi la discesa dall'altopiano con le guide e le squadre di asini — la stessa salita del primo giorno, ma al contrario e con una settimana ormai alle spalle. Si ridiscende fino ai veicoli e si prosegue verso Djanet, poi il trasferimento all'aeroporto di Tiska per il volo verso nord.
- La discesa — Giù per la scarpata salita il primo giorno, fino al punto in cui attendono i veicoli.
- Djanet — Un ultimo sguardo all'oasi prima dell'aeroporto.
- L'aeroporto di Tiska — Il trasferimento fuori dall'oasi per il volo verso nord.
Incluso
- Volo interno andata e ritorno Algeri ⇄ Djanet (Air Algérie, diretto)
- Tutti i trasferimenti aeroportuali — Algeri e Djanet
- Pensione completa per tutto il circuito
- Attrezzatura da bivacco e logistica di campo sull'altopiano
- Guide locali esperte, cuochi e conducenti d'asini
- Asini per il trasporto dell'attrezzatura da campo e dei bagagli
- Permessi e pratiche per il Parco Nazionale del Tassili n'Ajjer
- Documentazione di supporto per il visto inclusa nella prenotazione
Non incluso
- Voli internazionali da e per Algeri
- Costo del visto algerino
- Assicurazione di viaggio e medica (obbligatoria)
- Bevande diverse dall'acqua; spese personali
- Mance per guida, autisti e squadra di campo
- Permessi per fotocamera o drone, dove applicabili
Domande frequenti
Quanta forma fisica serve?
Abbastanza in forma da camminare dalle quattro alle sette ore al giorno per sei giorni consecutivi, iniziando con un dislivello di 500 m per salire sull'altopiano e terminando con la discesa. Si porta solo uno zaino leggero — gli asini trasportano il campo — ma non c'è alcun supporto motorizzato né modo di accorciare una giornata una volta saliti lassù. I camminatori abituali se la cavano senza difficoltà; chi cammina solo occasionalmente lo trova impegnativo.
Perché non si può arrivare a Sefar in auto?
Il Tassili è un altopiano a cui si accede con una salita, e i siti si trovano sulla sua sommità. È proprio per questo che le pitture si sono conservate così bene, ed è per questo che le giornate lassù non somigliano a nient'altro in Algeria.
Quanto è antica l'arte rupestre?
Le pitture coprono un arco di circa cinque-ottomila anni, testimonianza di un Sahara verde e popolato da uomini, mandrie e animali selvatici. Solo Djabarren custodisce migliaia di opere catalogate, ripartite su diversi periodi distinti.
Il volo è incluso?
Sì — il volo andata e ritorno tra Algeri e Djanet e tutti i trasferimenti aeroportuali. Il volo internazionale fino ad Algeri è a parte.
Quando si svolge?
Da ottobre ad aprile. L'altopiano non si percorre in estate.