Béjaïa
Dove le montagne della Cabilia si tuffano nel mare — il parco di Gouraya, Capo Carbon e una costa splendida.
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Béjaïa (in cabilo Bgayet) è il luogo dove le montagne verdi della Cabilia cadono in un mare blu profondo — forse il più bel contesto naturale di tutte le città algerine: un porto amazigh storico, addossato al parco nazionale di Gouraya e orlato di belle spiagge.
Una storia sorprendente
Nel Medioevo Béjaïa fu un grande porto e un centro di sapere sotto gli Hammadidi. Fu qui che, intorno al 1200, Leonardo Pisano — Fibonacci — conobbe le cifre indo-arabe che poi fece conoscere in Europa. Nel 1956 vi si tenne, nella valle vicina, il Congresso della Soummam.
Paesaggi e natura
Il parco di Gouraya domina la città, coronato dal santuario di Yemma Gouraya e dalla vista sulla baia. I sentieri portano a Capo Carbon, il cui faro sulle scogliere è tra i più spettacolari del Mediterraneo, e a calette nascoste; più lontano, le gole di Kherrata e il Djurdjura.
Domande frequenti
Per cosa è famosa Béjaïa?
Per la costa dove la montagna incontra il mare, il parco nazionale di Gouraya, il faro di Capo Carbon, le spiagge della Corniche, le gole di Kherrata e una profonda eredità cabila.
Béjaïa è adatta alla natura e al trekking?
Sì — il parco di Gouraya sale proprio sopra la città, con sentieri verso il santuario di Yemma Gouraya, il Pic des Singes e calette nascoste; le gole di Kherrata e il Djurdjura offrono alcuni dei più bei paesaggi di montagna del paese.
Che lingua si parla a Béjaïa?
Il cabilo (una lingua amazigh) è molto parlato, insieme all’arabo, e il francese è diffuso. Qualche parola di cabilo o di francese è sempre ben accolta.
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